
Spesso si parla di ansia a scuola, nei contesti lavorativi, tra gli amici, all’università. E’ un fenomeno abbastanza presente. Ma che cos’è l’ansia?
innanzi tutto c’è da distinguere una cosiddetta ansia funzionale da quella prettamente disfunzionale, la prima è ciò che avvertiamo dinanzi ad un medico che ci sta visitando, oppure prima di fare un esame, una interrogazione, un concorso o prima di parlare davanti a delle persone. Se tuttavia riusciamo a portare a termine ciò che avevamo in mente, quell’ansia, ovvero quella forma di tensione, passa via in poco tempo e a volte, ansi, ci aiuta a performare meglio. Il secondo tipo invece è l’ansia disfunzionale ovvero quando si supera una soglia e non riusciamo neanche a muovere un passo verso il nostro obiettivo. Ci blocchiamo, ci paralizziamo, il nostro fiato diventa corto e la respirazione difficile, il corpo si fa rigido, la testa vuota ed il cuore corre veloce. A volte capita anche di sentire una sensazione di terrore totale, di angoscia, di percepire di morire, e avvertire un dolore fitto al petto. In questi casi siamo nel pieno di un attacco di panico. L’ansia disfunzionale è come sentire di affogare, annaspare e restare completamente paralizzati.
Queste situazioni purtroppo nel tempo si cristallizzano se non vengono risolte e così modificano le nostre abitudini diventando esse stesse delle nuove abitudini comportamentali. Per esempio usciamo di meno di casa, evitiamo ciò che ci fa paura, non andiamo in alcuni posti dove abbiamo avuto un attacco di panico, non prendiamo gli aerei, non entriamo negli ascensori, nei luoghi affollati. La nostra percezione della realtà è condizionata completamente dalla paura e dalla previsione negativa e nefasta del futuro, l’ansia in questi casi limita la nostra vita!
Cosa fare?
Capire cosa ci sta comunicando l’ansia, cosa vuole dire. Imparare a non essere vittime delle sensazioni e a saper gestire. L’ansia non è vero il problema ma diventa tale se noi lo vediamo come il problema, in realtà spesso c’è altro da scoprire, l’ansia ci sta solo comunicando una paura, un allarme in maniera amplificata. Dobbiamo capire cosa c’è sotto e imparare a reagire, rompere lo schema dell’ansia per stabilirne un altro decisamente più funzionale.